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Luca Grippo degusta Artiglio Susumaniello Rosato

Abbiamo avuto il piacere di ricevere una significativa recensione da parte di uno dei più importanti giornalisti e degustatori nel mondo del Wine&Food, stiamo parlando di Luca Grippo.

Luca Grippo su Artiglio Susumaniello Rosato scrive: "Il mare è abbastanza mosso, cresce di minuto in minuto, anche se il vento sembra essersi pacato. L’ultima volta che l’ho ammirato le onde davano deboli risposte alle mie domande, mentre i suoi occhi color azzurro-ghiaccio facevano parte del quadro sempre cangiante del mare, confondendosi con l’orizzonte immutabile.

Il rumore delle onde che balzano fino a riva è come la voce incessante delle cicale di questa campagna salentina che mi accingo a visitare, con il cuore che con pari ritmo incalzante mi batte forte nel petto dall’emozione. Sono a Novoli nel leccese, nella cantina di Salvatore De Falco che produce da oltre mezzo secolo da vigne dislocate tra le province di Lecce, Brindisi e Taranto da impianti ad alberello di 30 anni che assomigliano a piccole statue che contrastano vento e siccità.

In un momento in cui il vino rosato sembra avere grande appeal, degusto l’Artiglio da Susumaniello, varietà per fortuna oggi pienamente recuperata, le cui origini restano ancora incerte.

Susumaniello Rosato Artiglio 2020 CANTINE DE FALCO: 
Color rosa cipria dalle nuance ramate. Naso contraddistinto da intensi profumi di carcadè e camemoro, anguria e pompelmo rosa, siglati da una punta di fiori di ciliegio. Grande sapidità al sorso, al contempo fresco e succoso, con asse naso-bocca ben onorato che si placa in vivace persistenza aromatica su toni per lo più floreali.
L’ho provato con grande appagamento sulle linguine ai tartufi di mare e cozze".
 
Una poesia la recensione ricevuta da Luca Grippo, che ti catapulta nel Salento e ti fa vivere luoghi e sapori della nostra meravigliosa terra oltre a descrivere alla perfezione le principali caratteristiche di Artiglio. 
 
Recensione completa su: www.lucagrippo.it
photo by: @andreamarcovaldi
 

Decanter World Wine Awards 2021

Anche quest’anno è per noi un onore annunciarvi che abbiamo ricevuto ben 4 medaglie ai Decanter World Wine Awards 2021, risultato, questo, che sottolinea la crescita costante qualitativa dei nostri vini.

I Decanter World Wine Awards (DWWA) sono il più grande e prestigioso concorso vinicolo al mondo. Giudicato dai più autorevoli esperti e professionisti del Wine business, i DWWA sono riconosciuti a livello internazionale per l’affidabilità del loro rigoroso processo di degustazione e selezione.

 

L’evento DWWA annovera giudici provenienti da tutto il mondo, compresi Master of Wine e Master Sommelier, numerosi dei quali sono autorevoli esperti nel proprio settore. La degustazione viene suddivisa in categorie, partendo da una classificazione per regione. Ogni giudice assaggia ogni vino autonomamente, conoscendone la regione di origine, lo stile e la fascia di prezzo, ma non il produttore né il marchio. Confrontano poi le rispettive note di degustazione per prendere una decisione unanime sulla medaglia da assegnare a ciascun vino.

 

I vini protagonisti che hanno conseguito questi ottimi risultati sono stati:

Bocca della Verità il nostro Primitivo 2018 con 87 punti, Falco Nero il Salice Salentino Riserva 2017 con 87 punti e Stelle di Lorenzo il Negroamaro 2020 con 88 punti i quali hanno ottenuto una medaglia di bronzo ciascuno, mentre Salore il Negroamaro Salice Salentino 2018 con 90 punti ha ricevuto una meravigliosa medaglia d’argento.

Siamo soddisfatti di questi risultati e prendiamo atto di questi progressi, ogni giorno entriamo in azienda e mettiamo amore, passione e professionalità in quello che facciamo e questo ci porta a voler fare sempre meglio.

Decanter world wine awards 2021

Artiglio: il rosato frutto della tradizione e innovazione delle Cantine De Falco

Dalla tradizione dei vigneti del Salento il nuovo Artiglio. Un rosato brillante prodotto dalle uve susumaniello. Premiato con la medaglia d’oro nella prestigiosa competizione internazionale “Gilbert & Gaillard”.

Al naso offre sentori intensi dal floreale al fruttato con evidenza di pesca e pompelmo rosa. Fresco e succoso al palato con accento sapido notevole, retrogusto molto coerente sulle note del frutto. Da degustare principalmente su antipasti di pesce e piatti a base di verdure. Gradazione alcolica: 12 % vol.

Artiglio: tradizione e storia firmate Cantine De Falco, per un vino coinvolgente e dal grande fascino in tavola.

Perchè si piantano le rose nei vigneti?

Vi siete mai chiesti il motivo per cui nei vigneti vi siano cespugli di rose in fiore?

Un po’ in tutte le aree a vocazione vinicola troviamo le piante di rose sistemate proprio in testa ai filari. Ma qual è veramente la loro funzione? Solo per motivi estetici oppure ci sono anche altri motivi più specifici. Come sempre, la verità sta nel mezzo.

In passato: rose come guardiane della vigna

La rosa nella tradizione contadina fungeva come una vera e propria sentinella; veniva, e viene tutt’ora chiamata, “pianta spia”, in quanto manifesta per prima i sintomi di eventuali malattie o parassiti che possono colpire la vite stessa. Tra i suoi molti nemici si annoverano infatti: il cosiddetto “mal bianco” (oidio), un fungo che penetra negli acini d’uva, lacerandoli e favorendo l’ingresso ad altri parassiti, la muffa grigia (o botrite) il tumore batterico, oppure i ragnetti rossi e gialli della metcalfa. Le rose, quindi, messe in testa ai filari, aiutavano a monitorare e controllare lo stato di salute della pianta e del frutto, permettendo così di prevenire eventuali problemi o comunque di agire tempestivamente per ridurne i danni sul raccolto.

Oggi: rose per donare maggior prestigio

Con il mutare e lo sviluppo delle tecniche agrarie e di allevamento della vite, e con la nascita di nuovi sistemi scientifici di analisi e previsioni, la messa a dimora delle rose nei vigneti non ricopre più questo ruolo di sentinella, in quanto non più necessario. Tuttavia essa rimane un’antica tecnica ancora molto diffusa tra gli agricoltori, soprattutto tra coloro particolarmente attenti alla difesa delle tradizioni passate e alla salvaguardia dei naturali cicli biologici della pianta, senza ricorrere a forzature o a moderne tecniche invasive. In questo modo è possibile ottenere dei frutti sani e genuini ed un prodotto biologico e di qualità.

Cantine De Falco premiata con i "2 bicchieri" Gambero Rosso

I vini Cantine De Falco premiati dalla guida "Vini d'Italia Gambero rosso".

Il mondo del vino italiano anche in questo anno particolare ha risposto con grande qualità e quantità. L'edizione 2021 ha selezionato ben 2645 produttori per un totale di 26.638 vini di qualità.

Per la nostra cantina due belle notizie legate ad altrettanti riconoscimenti. Il rosso "Serre di Sant'Elia" e il "Rosato" Salento  hanno ricevuto l'ambito riconoscimento 2 bicchieri Gambero rosso!

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